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Accessibilità


Autore: Dott. Valentina Biagini


Una parola chiamata in causa sempre più spesso quando si parla di siti internet di pubblica utilità (ma non solo) , è "accessibilità", intesa proprio nel senso usato per le barriere architettoniche, ovvero di diritto di accesso per i disabili e per tutte le persone svantaggiate o in situazioni di difficoltà.
L’accessibilità riguarda prima di tutto l’aspetto ingegneristico di programmazione del sito internet: è il prerequisito che permette di evitare l’esclusione d’intere fasce di utenti ai documenti in formato elettronico ed è legata alle tecnologie con cui il sito viene sviluppato, in particolar modo ai linguaggi di programmazione usati.

Tali siti pertanto “devono essere progettati in modo da garantire la loro consultazione anche da parte d’individui affetti da disabilità fisiche o sensoriali, o condizionati dall'uso di strumenti con prestazioni limitate o da condizioni ambientali sfavorevoli. L'informazione in formato elettronico per molte persone disabili è in linea di principio più accessibile rispetto alla forma tradizionale cartacea, proprio grazie alle nuove tecnologie che permettono la traduzione in diverse modalità percettive. L'esclusione causata da barriere di comunicazione risulta perciò particolarmente grave.
Ogni sforzo deve essere fatto perché i siti Web dell'amministrazione pubblica siano accessibili. Con riferimento ai siti e ai documenti disponibili nel Web, l'accessibilità assume il significato di possibilità di lettura delle pagine, orientamento e navigazione all'interno di un sito, d’interazione con le procedure che prevedono scelte, immissione di dati, attivazione di collegamenti ipertestuali, scaricamento di documenti ed altro”.

È importante sottolineare che il tema dell’accessibilità non riguarda in realtà solo le persone con handicap (che comunque negli USA, per problemi fisici e cognitivi, sono l’8% della popolazione), ma ciascuno di noi. Sia perché chiunque può trovarsi in una situazione di difficoltà, sia perché – come ha scritto l’inventore del World Wide Web Berners-Lee – “un sito accessibile è un sito più usabile per tutti”. Ecco alcune tipologie di persone che, per problemi fisici, cognitivi o legati al software hardware in uso, si trovano nella condizione di utenti “svantaggiati”:

  1. Chi non può vedere, sentire, muoversi, usare una tastiera a causa di handicap fisici;
  2. chi ha problemi cognitivi: difficoltà a leggere e a “capire” un testo
  3. Chi non capisce la lingua in cui è scritto il sito;
  4. Chi si trova in un ambiente dove non può leggere e sentire bene, ad esempio in una postazione di accesso pubblica;
  5. Chi ha uno schermo bianco e nero, o un dispositivo "solo testo", o una connessione molto lenta;
  6. Chi ha un browser molto vecchio o un particolare sistema operativo.

Una pagina con tutte le alternative testuali alle immagini è una pagina perfettamente comprensibile da tutti, anche quando, per la lentezza della connessione, disattiviamo l’opzione di caricamento delle immagini. Le pagine di un sito web realizzato con i fogli di stile, che separano presentazione e contenuto, non solo sono leggibili da qualsiasi periferica, ma sono molto più veloci da scaricare.

La normativa italiana ha recepito queste indicazioni con la Legge 9 gennaio 2004, n. 4 (meglio nota come legge Stanca) e con il successivo regolamento d'attuazione che elenca requisiti tecnici