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Come portare un Blog in prima pagina su google

Case study

Il Blog, se fatto bene, è molto più che un modo per condividere idee e riflessioni. Il Blog è ancora oggi uno degli strumenti più validi per generare traffico verso un ecommerce o per guadagnare tramite l'Advertising o l'affiliate marketing. Affinchè un Blog sia redditizio, tuttavia, esso deve generare traffico e per farlo deve posizionarsi in testa alle SERP di google. Già, ma come fare?

Non ci sono ricette magiche o formule astratte per posizionarsi in prima posizione nelle ricerche organiche (non a pagamento) in un giorno. 
Esiste invece del lavoro da fare, con continuità e un po' di fatica, per arrivarci in un tempo un po' più lungo.

Oggi vi parliamo di questo lavoro con un caso concreto.

Il sito www.tabularasateam.it è un Blog Italiano di un settore di nicchia: gli sport da tavola, principalmente in acqua. E fra questi sport si rivolge ad una ulteriore nicchia: gli appassionati di kitesurf, surf e marginalmente altri sport come snowboard, surfskate, stand up paddle.

Il sito, molto attivo una decina di anni fa ha poi subito un destino simile a molti altri blog: è stato abbandonato a sè stesso ed ha perso visibilità e traffico in pochi anni. Un anno fa si fa strada la volontà di rilanciarlo. Per farlo sono molte le strade percorribili ed a seconda delle esigenze normalmente si utilizzano strategie diverse combinandole fra loro. In questo caso tuttavia abbiamo voluto provare a lavorare soltanto su SEO e Social Marketing escludendo gli interventi di Advertising, Google Ads ecc per generare solo traffico organico. Ecco come abbiamo lavorato e quali risultati abbiamo ottenuto.

STEP 1. Aggiornamento della piattaforma

Il sito era tecnologicamente obsoleto per cui è stato migrato su una nuova piattaforma, con un potente CMS per la gestione dei contenuti, del SEO, dell'affiliate marketing e di altre applicazioni su misura. Inutile dire che è stata prestata la massima attenzione al SEO fin dalla fase di progettazione e scrittura del codice. Questo significa attenzione agli URL google friendly, meta description e keywords, utilizzo di HTML semantico e ben formattato, schema.org. Attenzione alla velocità del sito. Attenzione alla compatibilità mobile (sito responsive). Utilizzo di strumenti come sitemap, file robots, e vari strumenti di monitoraggio fra cui Google Analytics (anzi Tag Manager), ecc.
Contestualmente il sito è stato migrato su HTTPS e sono stati impostati tutti i redirect per le pagine indicizzate.

STEP 2. Aggiornamento dei contenuti esistenti

Il Blog aveva centinaia e centinaia di contenuti, molti dei quali decisamente datati. Abbiamo lavorato per ripulirli ed aggiornarli. Contenuti troppo datati rischiano di essere controproducenti anche se ancora ben posizionati. Il motivo è che un visitatore che ci si imbatte, rendendosi conto che si tratta di un contenuto ormai superato, può abbandonare subito la lettura generando un alto tasso di abbandono, deleterio per il buon posizionamento del sito.

STEP 3. Creazione dei nuovi contenuti

La creazione di nuovi contenuti è l'anima di un Blog. Un blog vive e si alimenta di nuovi articoli che devono essere frequenti, originali ed interessanti. Sulla rete troverete centinaia e centinaia di articoli con ricette sul numero di post da pubblicare per lanciare un blog e sulla loro lunghezza. Anche qui non ci dilungheremo troppo e cercheremo di essere concreti dicendovi cosa ha funzionato per noi.

Nei primi 2 mesi abbiamo pubblicato circa 3 nuovi post a settimana. Di questi almeno uno a settimana con le caratteristiche di una guida esauriente su un argomento specifico. Successivamente ci siamo assestati su circa 2 nuovi contenuti a settimana. Naturalmente un numero maggiore sarebbe auspicabile, ma anche la qualità è fondamentale e dato che il tempo è una risorsa preziosa è sempre necessario fare delle scelte editoriali. Nella nostra esperienza contenuti ben fatti rendono meglio di tanti contenuti meno curati. Cosa si intende per contenuti ben fatti? Avete presente Luisa Carrada con il suo "Mestiere di Scrivere"? No? Allora vi consiglio una rapida lettura, lo troverete molto più attuale di quel che pensate! Nel frattempo ecco brevemente come scrivere un buon contenuto in ottica SEO:

1. Scrivere contenuti utili: sul web è già stato detto tutto e il contrario di tutto, difficile che su un argomento specifico non sia ancora stato scritto niente e che quindi il vostro articolo sia completamente originale. Il consiglio è di studiare cosa trovate sull'argomento e cercate di migliorarlo. L'obiettivo è creare contenuti interessanti che gli utenti leggano e condividano spontaneamente sui social.

2. Scegliere con cura titolo e non solo: il titolo è fondamentale sia per catturare l'attenzione del lettore che del motore di ricerca. Un buon titolo deve avere una lunghezza compresa fra 20 e 70 caratteri circa e contenere la keyword per la quale vogliamo posizionare il nostro articolo. Insieme al titolo sono fondamentali le prime parole che devono contenere oltre alle keyword principali un sunto di quello che troverà il lettore nel vostro articolo. In più attenzione a description, keywords, url.

3. Strutturare il contenuto con intestazioni ed elenchi: fare un buon uso di titoli (h2, h3) elenchi puntati e numerati è fondamentale sia per rendere l'articolo più leggibile per gli utenti che per il motore di ricerca.

4. Fare buon uso di grassetti, corsivi, spazi e formattazione: una buona impaginazione aiuta la lettura ed è anche un aiuto per i robot. Ricordate sempre che un contenuto leggibile invoglia gli utenti a restare di più sul sito ed il tempo di permanenza ha un peso!

5. Usare i link: non per niente siamo sul web. Essere autoreferenziali non serve. Citate altre fonti oltre a voi stessi, riconoscete ad altri i meriti e ponetevi come guida anche per approfondire altrove l'argomento. In più questo potrebbe anche valervi qualche backlink preziosissimo!

6. Immagini e video please, non solo testo: I contenuti web sono multimediali per definizione, sfruttate il valore aggiunto di foto e video. 

7. Attenzione alla grammatica: se credete che la velocità della comunicazione oline vi autorizzi a lasciarvi sfuggire errori di grammatica vi sbagliate di grosso. 

8. Non abbiate paura di esser troppo lunghi: Tutti sappiamo che gli utenti oggi sono sempre di corsa e questo ci farebbe pensare che scrivere contenuti brevi sia la strategia migliore ma non è così. I fatti ci dimostrano che contenuti lunghi ed esaustivi si piazzano molto meglio sui motori di ricerca e sono più letti dei contenuti brevi, a patto che la loro struttura permetta all'utente di fare zapping agevolmente (vedi punti 3 e 4). I contenuti più brevi viceversa sono tendenzialmente più adatti ai social media.

9. Siate Social: il fatto che state scrivendo un articolo per un blog non significa che non dobbiate pensare anche ai canali social. La comunicazione per essere efficace deve essere integrata e l'obbiettivo è creare un circolo virtuoso in cui il blog è solo uno degli elementi, a fianco di facebook, instagram, twitter, youtube ecc.. Di volta in volta dovrete scegliere il canale più adatto per i vostri obiettivi e in base al messaggio.

10. Misurate il risultato, monitorate e migliorate: la redazione di un contenuto non finisce con la sua pubblicazione. Seguite il suo posizionamento, apportate le modifiche necessarie e verificate di nuovo. 

Ecco un esempio dei contenuti che hanno funzionato meglio

Kitesurf come iniziare 10 domande e risposte sul kiteboarding
Questo articolo è il classico esempio di un elenco di 10 domande e risposte su un argomento, un evergreen che funziona sempre, anche grazie al peso sempre maggiore delle ricerche vocali ed infatti si è piazzato molto presto in prima pagina per le keyword kitesurf e kite surf e adesso oscilla fra la posizione 1 e la posizione 3 di google, piazzandosi generalmente al secondo posto dietro a wikipedia. Inoltre si posiziona per primo in ricerche a frase come kitesurf come iniziare, kitesurf come funziona, imparare kitesurf ed altre.

Dove fare kitesurf in inverno 10 destinazioni per i tuoi kitetrips 
Ancora un esempio di 10 punti per. Questa volta l'obiettivo era destinazioni kitesurf ed infatti l'articolo si attesta in prima posizione.

Le 10 migliori tavole da snowboard del 2019 per principianti ed intermedi
Ancora una volta abbiamo sfruttato il numero 10, ma questa volta per piazzare in prima pagina un contenuto di affiliate marketing sui migliori 10 prodotti. La sfida era di piazzare al primo posto un contenuto dedicato allo snowboard, settore decisamente meno di nicchia rispetto al kitesurf, su un sito il cui argomento principale non è lo snowboard. Il contenuto è piaciuto così tanto agli utenti ed a google che esce al primo posto e come snippet in primo piano nella ricerca per la frase di ricerca migliori tavole snowboard  

Kitesurf hydrofoil 10 consigli per iniziare
L'obiettivo di questo articolo era la keyword hydrofoil, per la quale si posiziona appunto in prima posizione.

Skate per allenarsi al surf i nostri modelli preferiti di surfskate e carving
In questo articolo l'obiettivo era piazzarsi per le ricerche di surf skate o skate surf e simili. Anche questa volta il contenuto oscilla nelle prime due posizioni organiche di google. Risultato di tutto rispetto in un sito che tratta solo marginalmente di surf ed ancor meno di skate.

Surf come iniziare in 5 step: guida pratica per principianti
Questo articolo si pone come una guida breve fatta di 5 consigli per principianti. L'obiettivo era raggiungere i surfisti principianti o aspiranti tali, quindi posizionarsi per keywords come imparare surf, o surf principianti ed infatti si è piazzato al secondo posto.

Naturalmente gli articoli ben posizionati sono tantissimi altri, anzi la maggior parte degli articoli si attesta regolarmente fra i primi 5 risultati di google. Per verificarlo è sufficiente fare manualmente una ricerca su google oppure utilizzare strumenti come SeoZoom, Neilpatel.com, SemRush o altri. 
Questo risultato però non è stato raggiunto in pochi giorni. Il lavoro è continuo e di medio e lungo termine. Se già dopo qualche settimana anche un sito nuovo può posizionarsi bene per keywords con competizione non troppo alta, occorrono almeno 3 mesi perchè lo stesso risultato venga raggiunto da sempre più contenuti ed in tempi più rapidi. Ciò significa che adesso i nuovi contenuti raggiungono le prime posizioni spesso in pochi giorni.

E la scalata delle SERP ha un riflesso diretto sui visitatori del sito come mostra il grafico qui sotto.

 



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